Progetto LIS

Spazio LIS


"La lingua dei segni è la nobile lingua che permette a un pensiero di saltare direttamente dalla mente alle dita, saltando il filtro della voce".

L'importanza della LIS a scuola: oltre le parole

La Lingua dei Segni Italiana (LIS) non è una semplice serie di gesti, ma una lingua vera e propria, con la sua grammatica, sintassi e ricchezza espressiva. All'interno di un istituto come il nostro, la LIS rappresenta il ponte fondamentale per garantire il diritto allo studio e alla socialità.

In un ambiente scolastico inclusivo, la LIS permette allo studente sordo di:

  • Partecipare attivamente alle lezioni e ai dibattiti in classe;

  • Esprimere la propria identità e il proprio potenziale creativo;

  • Costruire legami d'amicizia basati su una comunicazione paritaria.

Come possiamo offrire supporto? 5 consigli per gli studenti

L'inclusione non è un compito affidato solo ai docenti o agli interpreti, ma un impegno di tutta la comunità scolastica. Ecco come ogni studente può fare la differenza:

  1. Contatto Visivo: Quando parli con un compagno sordo, guardalo sempre in viso. La comunicazione visiva è fondamentale: non coprirti la bocca e cerca di restare in una zona ben illuminata per favorire la lettura labiale;

  2. Impara le basi della LIS: Non serve essere esperti per iniziare. Imparare l'alfabeto manuale (dattilologia) o i segni base per i saluti ("Ciao", "Grazie", "Come stai?") è un gesto di grande rispetto che abbatte subito le distanze;

  3. Attira l'attenzione con gentilezza: Se devi chiamare un compagno sordo, puoi fare un piccolo cenno con la mano nel suo campo visivo o toccargli leggermente la spalla;

  4. Parla con naturalezza: Non serve urlare (spesso non aiuta) né scandire le parole in modo eccessivamente lento o distorto. Parla chiaramente a un ritmo normale:

  5. Usa la tecnologia e la creatività: Se la comunicazione diventa complessa, usa il telefono per scrivere messaggi veloci, o carta e penna. L'importante è la volontà di capirsi:

L'inclusione è un viaggio che facciamo insieme. Ogni segno imparato è un muro che crolla.